Rio nell'Arte

Eventi culturali nel centro storico di Rio nell'Elba

IN ATTESA DELLA RIAPERTURA

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8 MARZO
Giornata Internazionale della Donna

dal Festival del Medioevo
 Videoconferenza di MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI - Christine de Pizan e la “Città delle donne”
Coffee break
Proiezione film Christine-Cristina di Stefania Sandrelli

Cristina da Pizzano (Venezia, 1365 – Monastero di Poissy, 1431)

Ogni donna, raggiunta l'età della ragione, ha chiesto: "Ahimè, mio Dio, perché non mi hai fatto nascere maschio, affinché le mie virtù fossero tutte al tuo servizio, così da non sbagliarmi in nulla ed essere perfetta in tutto, come gli uomini dicono di essere?" da “La Città delle Dame” 

Christine de Pizan, nata Cristina da Pizzano (Venezia, 1365 – Monastero di Poissy, 1431), è stata una scrittrice e poetessa italiana naturalizzata francese.

Poetessa, scrittrice e filosofa, è riconosciuta in Europa come la prima scrittrice di professione e, quattro secoli prima di Madame de Staël, la prima storica laica.
Nelle sue opere liriche e narrative trae spunto dalla propria esperienza di vita, e non dalla tradizione religiosa o mitologica, come era frequente al tempo. Ha redatto una biografia nel 1404 di Carlo V di Francia riportando eventi di cui era stata testimone oculare e consultando fonti bibliografiche.


Cristina nacque a Venezia nel 1365, figlia di Tommaso da Pizzano. Il padre era originario di un paese vicino Bologna, (appunto Pizzano, ora frazione di Monterenzio), dove si era laureato in medicina all'Università e aveva poi praticato anche l'astrologia. Si era poi trasferito a Venezia dove la sua attività di astrologo gli aveva procurato un'ottima reputazione, tanto che ricevette due inviti, uno dal re di Francia Carlo V e uno dal re d'Ungheria Luigi il Grande, a lavorare come astrologo di corte. Dopo aver riflettuto a lungo, Tommaso optò per la Francia, dove si trasferì nel 1369 con la moglie e i figli Cristina, Paolo e Aghinolfo.

Christine crebbe in un ambiente di corte stimolante e intellettualmente vivace: lo stesso Carlo V, sensibile alle tematiche intellettuali, aveva fondato la Biblioteca Reale del Louvre, a cui Christine aveva libero accesso e che descriverà anni più tardi come «la belle assemblée des notables livres» («la bella collezione di libri importanti»), una biblioteca senza pari in Europa per la quantità e la qualità dei preziosi libri splendidamente miniati.

Nel 1418, all'età di 53 anni, Christine de Pizan si ritirò in un convento. Dopo undici anni di silenzio scrisse il suo ultimo lavoro sulla sua contemporanea Giovanna d'Arco del 1429, il primo entusiastico poema su Giovanna D'Arco e l'unico a essere composto mentre era ancora viva.

La storia di questa donna è affascinante. Riconosciuta come la prima scrittrice di professione in Europa e la prima storica laica di Francia, quattro secoli prima di Madame de Staël, nelle sue opere liriche e narrative ha tratto spunto dalla propria esperienza di vita distaccandosi eccentricamente dalla tradizione del tempo. Era anche a capo di uno Scriptorium in cui riproduceva libri miniati molto apprezzati ma soprattutto è divenuta famosa per aver dato inizio alla cosiddetta Querelle des femmes. Dopo avere letto due opere rispettivamente di Boccaccio e di Jean de Meun, che difendevano l’idea che la donna è per natura un essere vizioso, consegnò alla regina Isabella un’opera intitolata La Città delle Dame, in cui elencava esempi di donne virtuose e importanti nella storia dell’umanità.

La Città delle Dame
Scritto nei mesi invernali tra il 1404 e il 1405, il Livre de la Cité des Dames (la Città delle Dame) è probabilmente l'opera più famosa di Christine de Pizan. Venne scritto in risposta ai libri di Giovanni Boccaccio (De mulieribus claris, Sulle donne famose), Jean de Meung (autore del Roman de la Rose, testo del XIII secolo che dipingeva le donne solo come seduttrici) e del filosofo Mateolo, nonché di altri testi avversi alla condizione femminile, intrisa secondo loro solo di dubbio, malinconia e intemperanza. De Pizan ne rimase sgradevolmente colpita e ne fece una questione da discutere a corte.
| «Sembrano tutti parlare con la stessa bocca, tutti d'accordo nella medesima conclusione, che il comportamento delle donne è incline ad ogni tipo di vizio»
Pizan presenta invece una società utopica e allegorica in cui la parola dama indica una donna non di sangue nobile, ma di spirito nobile. Nella città fortificata e costruita secondo le indicazioni di Ragione, Rettitudine e Giustizia, De Pizan racchiude un elevato numero di sante, eroine, poetesse, scienziate, regine ecc. che offrono un esempio dell'enorme, creativo e indispensabile potenziale che le donne possono offrire alla società.

PROPOSTA CULTURALE

Igor Sibaldi

"La scuola di desideri" 

in videoconferenza

1° incontro: Lo pseudo-autismo,
                      La fiducia, 
                      Ecolalia,
                      Il giudizio.
2° incontro: L'attrattore,
                      Eros,
                      Il senso del dovere,
                      Prima di...
3°incontro: Le negazioni,
                      La bellezza,
                      I desideri amorosi,
                      Le 14 parole.
4° incontro: La preveggenza,
                       I desideri noiosi,
                       L'invidia,
                       Il denaro.
5°incontro: Pensare in grande,
                      La preoccupazione,
                      Il senso del potere ,
                      Consigli sui desideri.

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Igor Sibaldi, nato a Milano nel 1957 da madre russa e padre toscano, è scrittore, studioso di teologia e storia delle religioni.

Ha pubblicato diversi romanzi e curato l'edizione e la traduzione di numerosi classici della letteratura russa.

Studioso di teologia neotestamentaria, dal 1997, con il suo romanzo-saggio "I maestri invisibili", ha cominciato a narrare la sua personale esplorazione "dei miti e dei territori dell'aldilà".
In seguito Igor Sibaldi ha pubblicato numerosi romanzi e saggi sullo sciamanismo, i testi sacri, le strutture superiori della coscienza e in particolare sul fenomeno degli "Spiriti Guida".

Su argomenti di mitologia e di psicologia del profondo tiene regolarmente conferenze e seminari in tutta Italia dal 1997.

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Umberto Galimberti

Videoconferenza

"La Bellezza"

"L'illusione della Libertà"

"Amore e Psiche"

"Le cose dell'Amore"

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Umberto Galimberti (Monza, 2 maggio 1942) è un filosofo, sociologo e accademico italiano.

Oltre ad aver rivisitato e reinterpretato, in maniera originale e con taglio interdisciplinare, autori, momenti e aspetti del pensiero filosofico e della cultura in generale, il suo maggior contributo riguarda lo studio del pensiero simbolico inteso come la base primeva e più autentica della psiche umana, a cui seguirà poi quello logico-metafisico e razionale.

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Michela Marzano

Filosofia del contemporaneo

Videoconferenza

"Etica e vulnerabilità"

"Dare la propria fiducia"

"Riconciliarsi con il proprio passato"

"Amori e altri naufraghi"

"Cosa resta di noi"
"La fedeltà e altri segreti dell'amore"

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Michela Marzano (Roma, 20 agosto 1970) è una filosofa, accademica, politica e saggista italiana.
Ha studiato all'Università di Pisa e alla Scuola normale superiore. Dopo aver conseguito il perfezionamento in filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa ed in Bioetica alla Università degli Studi di Roma "La Sapienza" è diventata docente all'Università di Parigi V.René Descartes, dove insegna tuttora. Ha diretto il Dipartimento di scienze sociali della Sorbona.
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Carlo Sini

Videoconferenza

"Il teatro e il sapere"
"Dalla parola alla verità scritta"

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Carlo Sini (Bologna, 6 dicembre 1933) è un filosofo e accademico italiano.
E' membro del comitato scientifico del festival La Festa della Filosofia.
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Mario Botta

Videoconferenza

"L'architettura del sacro"
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Mario Botta (Mendrisio, 1 aprile 1942) è un architetto svizzero.
Dall’inizio della sua carriera, il suo lavoro è stato riconosciuto e premiato a livello internazionale, oltre ad essere presentato in numerose mostre e pubblicazioni. Considerato un rappresentante di quella che viene talvolta chiamata la scuola ticinese di architettura, nel 1996, è tra i fondatori dell’Accademia di architettura di Mendrisio, dove tuttora insegna e ha ricoperto la carica di direttore. 
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Rino Capitanata

Proiezione
"I 72 nomi di Dio"

proiezione dei simboli, pronuncia in ebraico, traduzione in italiano, con musica di sottofondo. 

L’antico cabalista Rav Shimon Bar Yochai ha scritto nello Zohar che fu Mosè, e non Dio, a dividere le acque del Mar Rosso, permettendo agli israeliti di sfuggire per un pelo al Faraone e all’esercito egiziano. Per compiere questo miracolo, Mosè unì la forza della consapevolezza ad una tecnica spirituale molto efficace. Conosceva il modo di entrare letteralmente nel regno subatomico della natura.

La formula che Mosè utilizzò per superare le leggi della natura è stata nascosta nello Zohar per 2000 anni.

Questa formula è nota come i 72 nomi di Dio. Non si tratta di nomi come Betty, Bill e Barbara, ma 72 sequenze composte da lettere ebraiche che hanno il potere straordinario di superare le leggi della natura in tutte le sue forme, compresa la natura umana.

Anche se questa formula è codificata nelle parole dell’episodio biblico della divisione delle acque del Mar Rosso, nessun rabbino, studioso o sacerdote era a conoscenza del segreto. La formula era nota solo a una cerchia ristretta di cabalisti, consapevoli che, quando i tempi fossero stati maturi, sarebbe stata rivelata a tutti.

Ora, dopo circa 2000 anni d’occultamento, chi vuole può attingere a questo potere e a questa energia, imparando ad evocare i 72 nomi di Dio 

Ognuno dei 72 nomi è formato da una sequenza di tre lettere ed è come un indice per particolari frequenze spirituali. Per connettersi con queste frequenze, basta solo guardare le lettere.

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Capitanata
Musicoterapeuta e produttore

Rino Capitanata, Musicoterapeuta e produttore, da anni, approfondisce la musica come veicolo per la guarigione producendo cd e tenendo seminari con illustri personaggi del mondo della spiritualità. Ha composto musica per: Brian Weiss, Doreen Virtue, John Gray, Master Choa Kok Sui, Louise Hay, Deepak Chopra, Dr. W. Dyer, e tanti altri… Le sue musiche curative accordate a 432 Hz inducono al benessere psicofisico, al rilassamento riducendo notevolmente i livelli di stress, vengono utilizzate da terapisti in molti centri wellness in Italia e all’estero e sono largamente diffuse da alcune compagnie aeree per rilassare i passeggeri durante i voli a lungo raggio. Sul fronte della musicoterapia, sperimenta in vari ospedali italiani l’utilizzo di musiche per risvegliare il processo di autoguarigione e migliorare la sintomatologia. È stato più volte invitato in vari paesi Europei e negli Stati Uniti per concerti e tour insieme a illustri nomi della spiritualità internazionale. La CapitanArt Records da lui fondata collabora con musicisti internazionali, psicologi, medici, terapisti e spa manager e crea per mezzo delle sue produzioni, emozioni e stati di benessere e pace, dove è più semplice ascoltare la voce del cuore. 
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Maria Giuseppina Muzzarelli

Videoconferenza
"Christine de Pizan e la “Città delle donne“"

”Le voci delle donne"
"Caterina da Siena, il potere di una madre non madre"
"Vestirsi all’orientale. Esotismo, moda e scambi culturali"

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Maria Giuseppina Muzzarelli è professoressa ordinaria di Storia Medievale presso l’Università di Bologna.

È stata vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e Assessore all’Europa, alla Cooperazione Internazionale e alle Pari Opportunità (2009 – 2010) ed è membro della Società internazionale di Studi Francescani, con sede ad Assisi. Fa parte del comitato di direzione della rivista «Nuova Informazione Bibliografica», della casa editrice il Mulino, del comitato scientifico della rivista «California Italian Studies ed è direttrice della rivista «ZoneModa Journal».

Ambiti di ricerca: la concezione e il trattamento del peccato tramite lo studio dei libri penitenziali (fino a quello di Burcardo), la predicazione e i suoi effetti tra i quali i Monti di Pietà – la relativa concezione etico-economica – e la modificazione della relazione con gli ebrei. Si occupa inoltre del fenomeno della moda nelle sue origini medievali e in particolare le leggi suntuarie, utili anche per la ricostruzione della storia dei consumi oltre che dei costumi. Rientra in questo interesse anche lo studio del velo in Occidente. Figure e ruoli femminili hanno costituito un ricorrente tema di ricerca, da Gracia Mendes a Christine de Pizan. In particolare, anche l’indagine della relazione fra le donne e il cibo: cibo per nutrire, per aggiustare relazioni ma anche per indebolire e per uccidere.
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Giorgio Agamben

Videoconferenza
"L'archeologia"
"La voce"
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Giorgio Agamben (Roma, 22 aprile 1942) è un filosofo e accademico italiano. 

Nato a Roma da antica famiglia veneziana di origine armena, si laureò in Giurisprudenza nel 1965 con una tesi su Simone Weil. Ha scritto diverse opere, che spaziano dall'estetica alla biopolitica. Il pensiero di Giorgio Agamben, benché caratterizzato da una omogeneità che copre tutto l'arco evolutivo delle sue opere, può essere per comodità suddiviso in due momenti distinti. I suoi studi hanno riguardato varie tematiche, dal linguaggio alla metafisica, approfondendo il significato dell'esistenza del linguaggio e dei suoi limiti referenziali esogeni ed endogeni, dall'estetica nella quale indaga sulle relazioni intercorrenti fra filosofia ed arte chiedendosi se quest'ultima permetta una differente espressione del linguaggio rispetto alla prima, all'etica che approfondisce le tematiche e gli aspetti emergenti dal contesto dei lager nazisti.


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STORIA DELL'ARTE

Adorazione dei Magi di Dürer e il Presepe di Giacomino

Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto

I Re Magi a cura di Luca Frigerio

Gentile e Masaccio

Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto

I Re Magi a cura di

Luca Frigerio

Cappella Sistina

Museo e Real Bosco di Capodimonte

Rassegna MUSICART:

i grandi Maestri dell'arte in musica composta da Rino Capitanata per la Galleria degli Uffizi e le Scuderie del Quirinale.

"Raffaello"

"Caravaggio"  

"Botticelli" 

"Giotto-Cappella degli Scrovegni"

Raffaello

Caravaggio

Botticelli

Giotto

OFELIA
Un'elbana alla corte dei Windsor

Una storia moderna che ha gli ingredienti di una fiaba: una ragazza che sogna di spiccare il volo dalla sua piccola isola e di girare il mondo; un re che rinuncia al trono per amore; una donna affascinante e chiacchierata capace di suscitare passioni opposte; un esilio, seppure dorato; un castello ai margini di un bosco meraviglioso; i destini della ragazza, Ofelia Baleni, e della donna, Wallis Simpson, che si intrecciano indissolubilmente. E, sullo sfondo, prima l'Isola d'Elba, poi Parigi, nel mezzo Francia, Inghilterra, Spagna, Bahamas, New York, mentre il filo della storia si dipana dalla Seconda guerra mondiale, alla ricostruzione; dai mitici anni Sessanta agli Ottanta, e tanti personaggi, umili o regali, grandiosi o meschini, oscuri o famosi, legano in profondità o in superficie le loro esistenze a quelle delle due principali creature femminili rappresentate.
Persephone Edizioni Isola d'Elba
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Maria Gisella Catuogno è nata e vive all’Isola d’Elba. Laureata in Lettere all’Università di Firenze, si è dedicata all’insegnamento, alla famiglia e alla scrittura, pubblicando nel tempo raccolte poetiche quali Mare, more e colibrì, Brezza di mare, Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni, che hanno ottenuto premi e riconoscimenti. Tra i romanzi, Passioni,
ispirato alla straordinaria figura  dell’eroina risorgimentale e finissima intellettuale Cristina Trivulzio di Belgioioso, ha ottenuto il Premio Casentino 2017. Prima della presente pubblicazione, frutto del Premio
La Ginestra – Fonte Aretusa di quest'anno, è uscito il romanzo D’amore e d’acqua, ispirato ai viaggi e alle avventure sentimentali dei giovani Georges e Tigy Simenon.
Collabora alle riviste elbane di storia e cultura locale Lo Scoglio e La Piaggia oltre che all’Università del tempo libero di Portoferraio.
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RIO CASTELLO
Storie di cucina e di cantina

La struttura del libro rispecchia la sensibile natura artistica dell'Autore, le storie e le ricette sono arricchite dai disegni e dalle sue poesie, tanto che ha ideato quasi un genere nuovo, simile anche ad un Carnet de Route, un taccuino di viaggio con schizzi significativi di piccoli spazi, fontane, chiese, ma anche animali, piante ecc. Delinea quindi con molta attenzione il suo spazio mitico di cui ci dona la mappatura psichica: il viaggio è indietro nel tempo e fa riemergere l'Animula del paese. Le storie riportate sono arrivate “da voce a orecchio” attraverso i racconti dei vecchi, Marco le ha raccolte e conservate con cura fino a restituircele in questa opera. Un libro ironico e nello stesso tempo ponderato, raffinato e aggraziato.
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Marco Specos è nato a Rio nell'Elba nel 1959 dove vive da sempre. In questo libro racconta il suo storico paese con affetto, riporta storie e aneddoti appartenenti alla comunità con una sottile ironia e il suo intento è di far conoscere il carattere e la filosofia di vita di questa popolazione. Essendo la sua professione quella del cuoco, egli parte, quindi, dai piatti tipici, non per fare una lista pedissequa di ricette ma per spiegare il contesto in cui le materie prime venivano procurate e utilizzate, sottolineando la fatica del loro approvvigionamento, ma anche il gusto dei risultati e della condivisione.
Persephone Edizioni Isola d'Elba
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MIO TANGO ELBA

La storia dell'emigrazione degli artisti italiani in Argentina


Lunedì-Mercoledì-Venerdì ore 20:30/23:30 - Tecnica propedeutica al tango


Sabato ore 20:30/23:30 – Pratica di tango argentino
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INFO MASSIMO cell.  329 917 0544

Proposta musicale

Kandace Springs feat. da WDR BIG BAND | Concerto completo


Piazzolla, Guitarra, Bandoneón y Orquesta de Cuerdas | Alondra de la Parra & Orchestre de París


JazzBaltica 2019: Mare Nostrum III (Paolo Fresu | Richard Galliano | Jan Lundgren)


Andrea Motis & Joan Chamorro Quartet - Catania Jazz, Teatro ABC, 8 novembre 2017


Proposta musicale

TOM JOBIM & GAL COSTA - LIVE IN L.A.


Paco De Lucia - Live At 31st Leverkusener Jazztage 2010






Associazione Culturale Rio nell'Arte - Via della Parata,16 - 57039 Rio - Cod.Fis. 91017390492